12/02/2018

Olio di Palma. Fa davvero così male?

L'olio di palma non può essere considerato tossico, ma non bisogna eccedere, perchè è ricco di acidi grassi saturi. Questi, se assunti frequentemente in dosi elevate, aumentano i livelli di colesterolo cattivo (LDL) ed il rischio di malattie cardiovascolari. È quanto emerge dal “Parere sulle conseguenze per la salute dell’utilizzo dell’olio di palma come ingrediente alimentare” elaborato dall'Istituto Superiore di Sanità su richiesta del Ministero della Salute.

Lo studio rileva che l'olio di palma non è "tossico", il problema nasce, un pò come tutti gli alimenti, se viene ingerito regolarmente con frequenza. E' anche chiaro che una valutazione di effetti sulla salute di un cibo è necessariamente legata al regime dietetico ed allo stile di vita di chi viene esaminato.

L’olio di palma, ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, è composto per il 50% da acidi grassi saturi (quasi esclusivamente acido palmitico), per il 40% da acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e per il restante 10% da acidi grassi poliinsaturi (acido linoleico). I grassi saturi inoltre, sono presenti anche in altri alimenti non trasformati (latte e derivati, uova e carne). E' chiaro che se molti cibi contengono grassi saturi, dannosi per il sistema cardivascolare, e l'olio di palma ne contiene moltissimi, è necessario ridurne l'assorbimento al minimo possibile.

Cerchiamo di fare acquisti più intelligenti, passando al vaglio al meglio le etichette di ciò che stiamo per comprare, riducendo quanto più possibile o eliminando l’uso di quelli contenenti olio di palma e sostituendo, quindi, snack e spuntini con frutta e verdura di stagione: 1 biscotto è formato da almeno 10 ingredienti diversi, più o meno salutari, più o meno grassi; 1 mela è sempre al 100% fatta solo da mela.

Quando andate al supermercato leggete attentamente le etichette degli alimenti. Possiamo trovare sulle etichette le voci “olio vegetale di palma” (oppure “oli vegetali di palma, colza, ecc..) o semplicemente “olio di palma“, le quali informano chiaramente il consumatore sulla presenza di questo elemento.