03 dicembre 2019

RAFFREDDORE? NASO CHIUSO? Rimedi per i malanni d'inverno!

È il classico malanno di stagione che fa capolino con l'arrivo dei primi freddi. A volte arriva per colpa di una corrente d'aria o della pioggia, oppure è scatenato da brusche variazioni climatiche. Ma perché in inverno ci si ammala più spesso? I motivi principali sono due: innanzitutto il freddo rallenta il movimento del muco, il cui compito è formare una barriera contro i virus; inoltre, si trascorre più tempo in ambienti chiusi e affollati dove i virus possono circolare e contagiare più facilmente. Ecco allora che le nostre difese immunitarie si possono abbassare, soprattutto se le nostre condizioni di salute non sono ottimali o ci troviamo in una condizione di debilitazione organica. I virus trovano così terreno fertile nel nostro organismo. Il raffreddore, infatti, è un'infiammazione acuta di origine virale che colpisce prevalentemente le prime vie respiratorie, il naso e la gola. Può durare pochi giorni o anche intere settimane ed è molto contagioso. Si trasmette in due modi:

-Per via aerea, respirando aria infetta: il virus può essere disperso nell'aria dalla persona raffreddata attraverso le minuscole gocce d'acqua emesse con starnuti e colpi di tosse.

-Per contatto diretto con oggetti contaminati che tocchiamo quotidianamente, soprattutto con le mani.

Come si manifesta

Dopo un periodo di incubazione che va dalle 4 alle 72 ore, esordisce in modo brusco: una sensazione di prurito al naso e alla gola, seguita da una serie di starnuti.

Ma ecco i sintomi classici più comuni, facili da riconoscere: naso "chiuso", starnuti, mal di gola, tosse secca o grassa secrezione nasale, malessere generale, mal di testa. A volte può manifestarsi anche la tosse, anche se non è un sintomo molto frequente. Se compare, dura in genere fino alla seconda settimana. La febbre è rara e di solito è presente quando sono in atto altre infiammazioni di origine batterica. Di notte non si riesce a dormire bene, gli occhi sono lucidi, la voce è roca. Ci si sente più stanchi e a volte è difficile concentrarsi nello studio o nell'attività lavorativa. Il raffreddore dura in media dai 5 ai 10 giorni. Quando i tempi di recupero superano le 2 settimane, i sintomi potrebbero derivare da altre cause ed è quindi il caso di consultare il medico. Un controllo va fatto anche quando si prende il raffreddore più di 5 volte all'anno, oppure quando i sintomi diventano cronici.

Come alleviare i sintomi?

Il modo migliore per proteggersi dall'eventualità di troppi raffreddori consiste nell'avere efficienti difese immunitarie. Sane abitudini di vita e un'adeguata alimentazione possono contribuire a mantenere l'organismo in buona salute. Il primo consiglio da seguire è quello di concedersi un po' di riposo fin dalla comparsa dei primi sintomi, mettendosi al caldo sotto le coperte. Poi, per favorire la respirazione, è bene regolare la temperatura e l'umidità dell'ambiente in cui si vive, evitando un clima troppo caldo o secco, per esempio umidificando la stanza con un diffusore di aromi che può essere caricato con essenze balsamiche.

E ancora:

-Bere molti liquidi per mantenere una giusta idratazione del corpo: quando siamo raffreddati sudiamo di più e perdiamo più liquidi; vanno bene anche succhi di frutta, tè e spremute, ma il vero toccasana sono le tisane con magari aggiunta di zenzero e limone, che danno sollievo immediato!

-Preferire cibi leggeri, privilegiando frutta e verdura ricche di vitamina C (le comuni spremute d'arancia) che rafforza le nostre difese immunitarie (in alternativa, alle spremute si può ricorrere a pastiglie di vitamina C purissima).

-Inalare sostanze balsamiche disciolte in acqua bollente fare gargarismi per alleviare l'irritazione della gola soffiarsi spesso il naso per evitare il ristagno prolungato delle secrezioni nel naso e nella faringe.

-Evitare il fumo di sigaretta che indebolisce le difese (anzi!! Smetti di fumare!! il tuo corpo ti ringrazierà!).

Non trascurare l'igiene personale; utilizzare acqua tiepida e riscaldare l'ambiente prima di farsi il bagno.

-Rimangono sempre validi i rimedi della nonna, quindi, per rafforzare il sistema immunitario, bere una tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele.

Quando i rimedi casalinghi non bastano, per alleviarne i sintomi più fastidiosi è possibile ricorrere all'uso di alcuni farmaci:

.Per ridurre la congestione si possono usare spray o gocce per il naso a base di vasocostrittori, che riducono l'afflusso di sangue e alleviano l'infiammazione.

.In commercio ci sono molte polveri contenenti principi attivi che, sciolti nell'acqua, vanno a liberare le vie respiratorie, e attraverso il calore dell'acqua calda danno tepore e rilassano.

.Si possono trovare pastiglie che placano i primi sintomi del raffreddore e decongestionano o ancora rimedi e protocolli a base di integratori che vanno ad alzare le difese immunitarie in modo da prevenire la comparsa dei sintomi.

Quando rivolgersi al medico?

Se i sintomi non migliorano dopo sette-dieci giorni quando l'infezione interessa i seni delle ossa nasali o di quelle frontali, i bronchi, la trachea e l'orecchio se il raffreddore si ripete con molta frequenza (più di 5 volte) nell'arco dell'anno se compare febbre alta (39°C). La febbre elevata, associata eventualmente a forte stanchezza e dolori muscolari, può essere infatti indizio di un'influenza o di un'altra infezione virale delle prime vie respiratorie se compare un mal di gola molto forte che potrebbe far sospettare una tonsillite se si presenta una tosse che peggiora o persiste per oltre dieci giorni se l'ammalato ha già altri problemi respiratori che si sono aggravati con il raffreddore.

Gli alleati contro il raffreddore sono tantissimi, e la strategia migliore è senz'altro quella di prevenire i sintomi lavorando sulle nostre difese immunitarie!! Quindi, quest'inverno non facciamoci trovare impreparati!!!


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