02/09/2019

CADUTA DEI CAPELLI: rimedi e non solo...

Nel corso dell’anno, ed in particolar modo durante i mesi primaverili (aprile-maggio) ed in autunno (da settembre a novembre), si può notare un aumento nella perdita e nella caduta dei capelli. Sia gli uomini che le donne vengono colpiti indistintamente. In generale, il ciclo di ricrescita del capello umano dura dai due ai sei anni, ripetendosi fino a circa venti volte durante tutta la vita. Questo sta a significare che ogni capello compie questo ciclo per circa una ventina di volte prima di morire per atrofizzazione del follicolo pilifero. La primavera e l’autunno accelerano sensibilmente il ciclo vitale, influenzandone la rigenerazione a causa del cambiamento delle temperature.

. LA CADUTA DEI CAPELLI IN AUTUNNO

Alcuni studi scientifici mostrano alcuni dati interessanti che spiegherebbero i motivi collegati alla caduta di capelli in autunno. In media ci vogliono circa 3 mesi per verificare il miglioramento od il peggioramento della salute della cute. Tenendo conto che durante l’estate, a causa della quantità di luce solare assorbita dalla nostra capigliatura, si verifica un accumulo di radicali liberi che danneggiano i bulbi piliferi, ha senso pensare dopo 90 giorni (cioè in autunno) si potrebbero verificare episodi di diradamento e successiva caduta.

. LA CADUTA DEI CAPELLI IN PRIMAVERA

Gli stessi studi giustificano anche la caduta stagionale che avviene in primavera dovuta, secondo gli esperti, al troppo freddo a cui il capo è stato esposto nei mesi invernali, portando ad una riduzione del diametro dei vasi sanguigni attraverso cui scorre il sangue che irrora il cuoio capelluto (vasocostrizione), con successiva comparsa di episodi di caduta dopo novanta giorni. Tuttavia, in linea generale, la caduta stagionale dei capelli dev’essere da ritenere come un avvenimento fisiologico di “ricambio” naturale.

. LA CADUTA DEI CAPELLI STAGIONALE: QUANDO PREOCCUPARSI?

Per molte persone la perdita di capelli è una situazione che può portare ad uno stato di preoccupazione e demoralizzazione. Vedere la nostra chioma sfoltirsi può essere abbastanza allarmante, spingendoci a prenotare una visita specialistica. La caduta in autunno potrebbe diventare copiosa anche per chi ha una capigliatura molto folta, superando i cento capelli al giorno. Effettuando una consulenza specialistica, però, i risultati potrebbero essere inconcludenti perché non evidenziano condizioni anomale, vista la natura prettamente stagionale della caduta. I capelli che cadono durante questi mesi sono in fase telogen (il cosiddetto telogen effluvio stagionale), vale a dire quelli che hanno terminato il ciclo di ricrescita, mentre nel frattanto i follicoli sono in procinto di produrne altri. Tuttavia in alcune circostanze potrebbe celarsi un effettivo problema di ricrescita, rendendo difficoltosa la distinzione tra una caduta di capelli normale ed una anomala. In generale il ritorno alla routine lavorativa può essere un fattore che si ripercuote direttamente sullo stato di salute della nostra chioma. Se la costituzione del capello è già di per sé fragile, il rischio di innescare un processo di deterioramento è molto alto. Rimediare al diradamento della capigliatura con successiva caduta, al contrario di quello che molti sostengono, non è impossibile. Ovviamente occorre trovare professionisti competenti che sappiano valutare in modo oggettivo il singolo caso in esame e le eventuali soluzioni a disposizione. Ogni problema va analizzato nella sua specificità considerando, in particolare, qual è la storia della persona che, in un determinato momento della propria vita, manifesta un problema di capelli.

. I TRATTAMENTI PER LA CADUTA DEI CAPELLI

È possibile ricorrere a delle soluzioni estetiche per limitare e contenere la caduta di capelli, nel momento in cui il problema non abbia cause patologiche. In questo caso, scegliere dei trattamenti per la caduta dei capelli è un valido rimedio per agire contro questo problema. Infatti, le fiale per caduta capelli si presentano come lozioni in grado di correggerne la perdita, nutrire e stimolare il cuoio capelluto per generare capelli più forti e sani. Non solo. Attraverso le lozioni per la caduta dei capelli si andranno a eliminare le affezioni del cuoio capelluto, come forfora ed eccesso di sebo, oltre che contrastare gli effetti di questi ultimi come prurito e dolore al cuoio capelluto. Per combattere la perdita di capelli è senza dubbio consigliabile la scelta di prodotti, come gli shampoo anticaduta, che rispettino il cuoio capelluto. Infatti in commercio sono presenti dei prodotti che si rivelano troppo aggressivi per la cute, con il risultato che il problema di perdita dei capelli può addirittura peggiorare. I prodotti per capelli specifici per la caduta contengono formule le quali contribuiscono a ripristinare il naturale equilibrio fisiologico del capello, consentendogli di riprendere il suo normale ciclo di vita. Oltre ai rimedi sopraelencati possiamo aiutare il cuoio capelluto e le lunghezze con rimedi naturali come ad esempio:

-L'olio di cocco, un olio ricco di antiossidanti e vitamine (sopratutto la E), con proprietà emollienti e nutritive. Per questo motivo è amico dei nostri capelli ed utile per impacchi che ridonano vigore alla chioma.

-Lo Zinco, la cui carenza può causare proprio la perdita di capelli. Quando le scorte di zinco nel nostro organismo vengono meno, i capelli si indeboliscono, diventano fragili e si rompono. L’assunzione di zinco facilita la sintesi della cheratina, una proteina che rigenera i tessuti. Come risultato i capelli saranno più forti, vigorosi e folti.

-Olio essenziale di limone o di cedro atlantico Sia il limone che il cedro atlantico sono ottimi per fermare la caduta dei capelli. Puoi usarli per un massaggio sulla cute la sera prima di andare a dormire o un’ora prima di fare lo shampoo. Entrambi aiutano a riattivare la circolazione, favoriscono la ricrescita e rafforzano la cute.