07/11/2018

Insonnia. Cause, conseguenze e rimedi

L'insonnia si definisce come uno stato in cui si osserva una diminuzione della durata del sonno. Più generalmente con questo termine si indica la sensazione soggettiva di non avere tratto dal sonno l'adeguato beneficio perché troppo breve o poco riposante. Infatti il fattore "durata" non è di per sé significativo perché ciascuno di noi ha esigenze individuali in merito alla quantità di sonno di cui ha bisogno: per alcuni è sufficiente un sonno di 3-5 ore per sentirsi in completo benessere mentre altri non considerano adeguato un sonno inferiore alle 8-9 ore.

Esistono vari tipi di insonnia? Sì, si parla di "insonnia iniziale" quando è presente una difficoltà nell'addormentarsi, di "insonnia centrale" quando il sonno non è continuo ed il soggetto è disturbato da continui risvegli, di "insonnia terminale" quando il risveglio mattutino è precoce. Viene classificata anche la durata dell'insonnia e quindi, a seconda della durata temporale del disturbo, è possibile distinguere:

  • l'insonnia occasionale che dura generalmente pochi giorni ed è legata alla presenza di particolari fattori come stati di malattia, ansia, rumori, temperatura ambientale inadeguata, cambiamento di fuso orario ecc.;
  • l'insonnia transitoria quando il soggetto lamenta il disturbo per un periodo che si prolunga fino alle tre settimane;
  • l'insonnia cronica quando il disturbo persiste nel tempo.

Le cause dell'insonnia I fattori che possono influenzare la quantità e la qualità del sonno sono molteplici e di varia natura; talvolta l'origine dell'insonnia può essere imputabile ad una sola causa, altre volte invece più motivi contribuiscono all'insorgenza del disturbo. I meccanismi del sonno sono sensibili all'influenza di fattori psicologici quali tensioni emotive, preoccupazioni familiari, problemi economici, che causano ansia e stress; talvolta invece la causa dell'insonnia è da imputare alla presenza di fattori ambientali legati ad esempio all'altitudine oppure alla sindrome del jet lag. Quando il disturbo si manifesta in un soggetto sano in cui non sia riconoscibile la presenza di malattie note si parla di insonnia primaria; quando invece l'alterazione dei meccanismi del sonno è correlata alla presenza di particolari patologie l'insonnia viene definita secondaria. Infatti alcune disfunzioni o malattie fisiche come disturbi epatici, respiratori, gastroenterici, cardiaci ma anche depressione, disturbi neurologici e psichiatrici di vario tipo possono essere le cause primarie dei disturbi del sonno.

Quali conseguenze provoca l'insonnia? L'insonnia provoca ripercussioni più o meno gravi sullo stato di benessere e di efficienza dell'individuo. La sonnolenza, la diminuzione della capacità di concentrazione, i problemi della memoria, l'irritabilità e la stanchezza generale influenzano negativamente la qualità della vita delle ore diurne del soggetto che dorme poco e male. Il nostro organismo ha bisogna di riposo per recuperare le forze, per salvaguardare la propria efficienza fisica e per rinforzare il sistema immunitario: l'insonnia induce una diminuzione delle difese dell'organismo e provoca quindi una maggiore suscettibilità a malattie ed infezioni.

Consigli per migliorare il sonno

  • cercare di andare a dormire e di alzarsi sempre alla stessa ora anche se di notte si è dormito male
  • se ci si sveglia prima che suoni la sveglia evitare di girarsi e rigirarsi nel letto ma alzarsi ed iniziare la giornata
  • andare a letto quando si è assonnati ed evitare il sonnellino pomeridiano
  • limitare, in prossimità di coricarsi, le attività impegnative per l'organismo, sia fisiche che intellettuali, ma cercare invece di rilassarsi il più possibile
  • limitare il consumo di bevande eccitanti, come il caffè ed il tè, e di alcolici perché favoriscono i risvegli durante la notte
  • evitare di fumare prima di andare a dormire ma bere invece bevande calde come il latte e la camomilla che facilitano il rilassamento
  • dormire in una camera il più possibile protetta dai rumori, ad una temperatura ambiente corretta ed in un letto comodo
  • mangiare ad orari regolari ed evitare pasti abbondanti in prossimità dell'ora di andare a letto
  • svolgere un'adeguata attività fisica durante il giorno.

Eventuali trattamenti Se una volta rimossa la causa potenzialmente responsabile del disturbo e messi in atto degli accorgimenti comportamentali il disturbo persiste è opportuno rivolgersi ad un medico per evitare che l'insonnia si aggravi e diventi cronica. Attenzione! E' bandita per la cura dell'insonnia il "fai da te" perché l'uso incontrollato di sonniferi può indurre l'insorgenza di rilevanti effetti collaterali e di una sgradevole dipendenza. Ogni caso di insonnia va infatti studiato ed affrontato singolarmente: quindi solo il medico dopo aver esaminato e valutato il quadro generale del paziente può prescrivere la terapia più idonea, modulare il dosaggio ed eventualmente sospendere l'assunzione del farmaco in base al decorso clinico osservato.